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Export....Italian brands
[03-02-2009 Ufficio Stampa]

Evento del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova


Dall’Ufficio Stampa di Faber Value (P.R. Consulting Srl – Padova)

Abbiamo raccolto le impressioni a caldo di Andrea Varagnolo dopo il “debutto” nel Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova: il primo incontro sul tema Export - Italian Brands, tenutosi lo scorso 29 gennaio presso la sede dell’azienda Berto's Spa di Tribano (PD).
La partecipazione dei Giovani Imprenditori all’evento è stata molto elevata, tanto che l’auditorium della Berto’s ha davvero faticato a contenere tutti i partecipanti.
Come previsto dal programma, dopo l’interessante visita allo stabilimento dell’azienda padovana leader nella produzione di cucine professionali, il gruppo si è riunito per ascoltare due esperienze di successo: la storia della Berto’s, raccontata in prima persona da Enrico Berto, e quella della famiglia Alajmo, proprietaria dell ristorante Le Calandre, uno dei simboli dell’eccellenza del gusto italiano noto e apprezzato in tutto il mondo. Tra questi due momenti si è tenuto il saluto del Presidente del GGI Jacopo Silva ed è poi stata offerta ai presenti l’opportunità di ammirare le opere dell’artista fotografa Lorenza Lucchi Basili.

Che cosa ti ha colpito maggiormente di questa prima esperienza nel Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova?
Innanzi tutto il piacevole clima del GGI: ho avuto la netta sensazione che sia un gruppo di imprenditori affiatato e molto motivato. Al suo interno si respira curiosità, ottimismo e determinazione e mi sembra di cogliere anche una buona predisposizione al dialogo e al confronto.
Ne è una conferma proprio l’idea di organizzare questi incontri per conoscere direttamente alcune esperienze di eccellenza imprenditoriale del nostro territorio, come occasioni dalle quali imparare e raccogliere utili spunti per migliorare la competitività della propria impresa.

C’è qualche aspetto di contenuto che ti ha colpito?
Oltre all’ottima organizzazione dell’evento, l’aspetto per me più interessante è stata la forte impronta territoriale che accomuna tutte le storie che abbiamo sentito raccontare dalla viva voce dei protagonisti. Mi è piaciuto molto il trait d’union tra l’eccellenza produttiva dell’azienda Berto’s, le straordinarie esperienze sensoriali proposte dalla ristorazione della famiglia Alajmo a livello mondiale, il carattere e l’unicità dei vini del Dominio di Bagnoli serviti durante il buffet finale e, infine, l’incantevole fascino dell’arte fotografica di Lorenza Lucchi Basili. Sono tutte storie racchiuse in pochi chilometri di territorio della provincia padovana e tutti esempi importanti di un “Made in Italy” la cui valorizzazione, a mio avviso, non ha ancora raggiunto la continuità e il livello che meriterebbe, soprattutto all’estero. Pensiamo alla magica complicità con la quale queste storie sono in grado di stimolare i nostri cinque sensi esaltandosi a vicenda…e così è stato, almeno per una sera.

Sembra quasi che ci sia una sorta di denominatore comune tra l’esperienza vissuta in questa serata e l’identità di Faber Value, non è così?
Sì, è proprio così. La valorizzazione dei punti di forza dell’impresa con i suoi prodotti e delle specificità territoriali è anche la sintesi del nostro lavoro. Ma devo dire che la situazione diventa ancor più stimolante ed avvincente se c’è l’opportunità di lavorare sul sistema impresa-prodotto-territorio, perché l’intreccio di relazioni virtuose che si instaurano tra questi elementi e la centralità della persona che in esso si realizza, nel duplice ruolo di attore e di fruitore del sistema, hanno un potenziale davvero “esplosivo”. Si tratta infatti di un sistema che può generare un elevato valore aggiunto sia a livello sociale sia economico ma che, al contempo, è anche molto delicato. Esso richiede molta attenzione, metodo e competenze adeguate affinché siano creati quegli equilibri e siano trovate quelle soluzioni, anche organizzative, indispensabili per permettergli di esprimere al massimo il proprio potenziale.

C’è qualche spunto particolare che hai ricavato da questo evento e che non dimenticherai?
Conserverò certamente un buon ricordo di tutto l’evento, ma mi terrò ancor più stretta la convinzione di quanto siano importanti le strategie di valorizzazione del sistema impresa-prodotto-territorio per affermare il valore del “Made in Italy”. Che è sì il frutto dell’intuito, dell’ingegno, della creatività e della determinazione dei nostri imprenditori, ma è anche permeato della nostra storia e della nostra cultura; e, infine, risente in modo diretto della grande laboriosità nella nostra gente. A proposito di creatività, mi trovo pienamente d’accordo con quanto ha espresso Andrea Tomat qualche tempo fa, affermando la necessità di pensare ad nuovo concetto di creatività. Secondo Tomat, infatti, la creatività non deve fermarsi allo stile e al design, per quanto importanti, ma deve toccare tutte le aree funzionali delle imprese: deve generare un ciclo continuo di innovazione di prodotto ma anche di processo. Quindi si deve andare verso un coinvolgimento dell’intera azienda, dal management a tutti i lavoratori. Credo che solo questo sia l’approccio giusto per puntare ad essere sempre un passo avanti rispetto agli altri.
Vorrei concludere dicendo che, se ricorderemo che insieme ai prodotti e ai marchi si esportano anche i valori che ho citato, riuscendo a coinvolgere e ad emozionare i clienti finali, allora credo fermamente che il nostro Paese potrà migliorare ulteriormente la propria posizione e reputazione nei mercati internazionali, magari recuperando qualche posizione persa negli ultimi tempi.

L'intervento del Presidente Jacopo Silva
L'intervento del Presidente Jacopo Silva
Un momento della visita dell'azienda Berto's Spa
Un momento della visita dell'azienda Berto's Spa
Il gruppo GGI durante la visita
Il gruppo GGI durante la visita
I giovani imprenditori all'interno dell'auditorium Berto's
I giovani imprenditori all'interno dell'auditorium Berto's
 
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